Ritrattamento canalare

A volte capita che un dente già devitalizzato necessiti di un nuovo trattamento.

Questo avviene quando la devitalizzazione primaria non ha avuto esito positivo.

Spesso la necessità di reintervenire si evidenzia in
modo casuale, in occasione di un esame radiografico di routine che segnala la presenza di un’infezione.

A volte invece è il paziente che segnala la presenza di qualche problema in quanto il dente chiamato in causa ha iniziato a dare fastidio o ha causato un ascesso.

La presenza di un’infezione (granuloma) è ben visibile in radiografia: si presenta come un’area scura localizzata all’apice del dente; la maggior parte della volte è asintomatica, crea dolore solo quando si riacutizza ( impossibile prevedere quando succederà).

Il ritrattamento canalare, rispetto ad una devitalizzazione in prima battuta, richiede maggior abilità da parte dell’operatore in quanto comporta qualche difficoltà in più.

Il dente infatti deve essere riaperto, i canali vanno liberati dalla sigillatura precedente per tutta la loro lunghezza, detersi e richiusi nuovamente.

Nei giorni successivi al ritrattamento canalare il paziente potrebbe accusare un lieve dolore; questo inconveniente si risolve in qualche giorno e non pregiudica la buona riuscita della terapia.

Il ritrattamento cosi come la devitalizzazione sono terapie mirate a salvare un dente da estrazione certa.

La presenza di perni cementati nella radice del dente, potrebbe impedire  al medico di effettuare un ritrattamento.

In questo caso l’intervento di elezione per eliminare l’infezione (granuloma) all’apice del dente è l’apicectomia; una pratica chirurgica volta all’eliminazione della parte terminale della radice del dente.

Da sempre siamo un passo avanti nella prevenzione, per rendere il nostro studio un porto sicuro. Da oggi faremo di più.

1- all’ingresso verrete accolti da una receptionist che vi proverà la tempratura, vi aiuterà a compilare un apposito modulo e vi inviterà a utilizzare un disinfettante per le mani erogato da un dispenser “no touch”

2- giacche o altri indumenti verranno depositati nel guardaroba che sarà disinfettato con uno spray non lesivo per gli abiti

3- verrete fatti accomodare nelle sale d’attesa, predisposte per mantenere la distanza di sicurezza

4- dovrete indossare una mascherina chirurgica; se non ne possedete una, il dispositivo vi verrà fornito dall’incaricata

NON ACCETTEREMO PAZIENTI IN STATO FEBBRILE O SINTOMATICI! Quindi siete cortesemente invitati, nel dubbio, a contattare preventivamente la reception via telefono o e-mail

Grazie per la collaborazione!