Impianti e ricostruzione ossea

Per poter posizionare gli impianti in modo corretto e garantirne la stabilità è necessario avere una sufficiente quantità di osso.


Purtroppo a volte capita che alcuni pazienti ne siano carenti; fortunatamente oggi ricostruire l’osso è quasi sempre possibile. 
La tac Cone Beam è uno strumento diagnostico indispensabile per valutare l’eventuale carenza ossea e la conseguente necessità di effettuare un’operazione di chirurgia ricostruttiva che può essere finalizzata all’aumento dell’altezza dell’osso o dello spessore  (l’ortopantomografia fornisce solo una valutazione della quantità di osso in altezza, ma non può fornire informazioni sullo spessore ).



Per ovviare al problema della carenza ossea sono state messe a punto molte tecniche; una volta il paziente era costretto a subire due interventi: uno per la procedura ricostruttiva e dopo un’attesa di 6/12 mesi un altro intervento per il posizionamento degli impianti.
Oggi è possibile con un solo intervento ricostruire l’osso e contestualmente posizionare gli impianti riducendo cosi notevolmente i tempi complessivi del trattamento. Il decorso post-operatorio normalmente prevede qualche giorno di edema e spesso la comparsa di un ematoma; il tutto è destinato comunque a sparire in breve.



L’intervento di rigenerazione ossea viene eseguito in sede ambulatoriale, in anestesia locale abbinando però una sedazione cosciente che si può ottenere con la somministrazione di ansiolitici ipnotici o con l’utilizzo del protossido d’azoto.
Per i pazienti con particolari patologie sistemiche o che debbano subire interventi complessi e lunghi è possibile e consigliata la presenza di un anestesista che tenga sotto controllo pressione arteriosa, frequenza cardiaca oltre ad altri importanti parametri vitali.
Una metodica sicura, ideata dal dr. Rizzo e pubblicata su una delle cinque riviste di chirurgia odontoiatrica più autorevoli al mondo: praticata ormai da decenni, ha risolto i problemi di centinaia di pazienti.
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Da sempre siamo un passo avanti nella prevenzione, per rendere il nostro studio un porto sicuro. Da oggi faremo di più.

1- all’ingresso verrete accolti da una receptionist che vi proverà la tempratura, vi aiuterà a compilare un apposito modulo e vi inviterà a utilizzare un disinfettante per le mani erogato da un dispenser “no touch”

2- giacche o altri indumenti verranno depositati nel guardaroba che sarà disinfettato con uno spray non lesivo per gli abiti

3- verrete fatti accomodare nelle sale d’attesa, predisposte per mantenere la distanza di sicurezza

4- dovrete indossare una mascherina chirurgica; se non ne possedete una, il dispositivo vi verrà fornito dall’incaricata

NON ACCETTEREMO PAZIENTI IN STATO FEBBRILE O SINTOMATICI! Quindi siete cortesemente invitati, nel dubbio, a contattare preventivamente la reception via telefono o e-mail

Grazie per la collaborazione!